Le mamme di Granarolo ripartono con un welfare aziendale studiato a misura di bebé. L’azienda si è infatti aggiudicata il finanziamento del Bando Ri-Parto e sta avviando una serie di iniziative per favorire il rientro delle mamme al lavoro e più in generale la natalità.
Il bando che era stato voluto dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, consentirà di promuovere la natalità e il sostegno a tutte le mamme del Gruppo, in ogni sede italiana. Come spiega il presidente Gianpiero Calzolari che ha presentato il progetto con il direttore HR, organizzazione e IT Riccardo Sebastiano Piaggi e la responsabile comunicazione interna e welfare Giulia Deleonardi «i numerosi strumenti di sostegno alla genitorialità sono stati costruiti con le mamme e accolti molto favorevolmente in ogni sede e arrivano poco dopo il raggiungimento di un altro traguardo, la Certificazione di Genere». Entrando nel merito, il bando si articolerà nell’arco di due anni, da questo mese a marzo del 2027, e consentirà alle mamme dipendenti di poter godere di una serie di preziosi aiuti nella fase della nascita e del rientro al lavoro dopo il congedo parentale. Tra questi ci sono la copertura integrale della retta del nido della bimba/del bimbo, ovunque si trovi, la convenzione con il Nido di Viola SaS che ha una capillarità sul territorio bolognese di strutture dedicati all’infanzia aperte tutto l’anno e con il quale verranno attivati servizi dedicati per i dipendenti, l’integrazione al 100% del congedo parentale, 1.000 euro di contributo alla nascita, un’assistenza psicologica attraverso il canale Helping Mama che prevede 5 incontri e poi un welfare dedicato con servizi di consulenza nutrizionale, sul massaggio infantile, aiuto compiti per i fratellini/le sorelline, supporto per l’orientamento all’asilo e uno spazio di co-working dedicato.